A Pippin piace:
Guardare tante cose messe insieme della stessa forma ma
di colori diversi.
Strappare le piume che sbucano fuori dal piumone.
Ascoltare musica e notare che gli eventi intorno vanno a tempo.
Tagliare le uova sode a fette con l'apposito aggeggino.
Sbucciare i mandarini senza rompere la scorza per poi ricomporla, vuota.
A Pippin Non piace:
Mangiare con una posata che non le serve poggiata nel piatto.
I termini Dare e Prendere un esame.
Interrompersi mentre canta, per rispondere a qualcuno.
Lasciare le etichette attaccate ai pupazzi.
Come creare Pippi.
Non ripetere l'esperimento a casa
Sono stata una bimba prodigio, imparavo poesie, leggevo, scrivevo, e se mi avessero sfruttata sarei andata a bravobravissimo e sarei invecchiata a 4 anni.
Invece ho giocato per anni Non con le bambole, Non con nouvelle cuisine, No! Ho passato la mia infanzia nelle scatole di cartone.
All'età di dieci anni, nel periodo critico che può decidere il tuo destino, che può trasformarti in EssereDotatoDiCapacitàIntellettiva o in PaparellaCronica, per evitare la seconda opzione, il Fato mi ha reclusa nel posto più sperso della città, in modo da non poter frequentare cattive compagnie.
Ho avuto dieci anni per tantissimi anni... Finché ne ho compiti 17, saltando una fase fastidiosa e deprimente dell'esistenza umana.
Vranghete! E' arrivata internet.
Ho messo piede fuori dal castello, ed ho lasciato un pezzo di cuore in giro per l'Italia. Ora non ricordo bene se fosse sulle giostre, nelle stradine medievali, in funivia o nel taschino di qualcuno -lì c'è passato comunque- ma da allora attendo e spero nei viaggi.
Oggi sono in balìa del Fato, degli sfizi che si vuole togliere usandomi come cavia, e della follia che volteggia dentro e fuori di me.